C'era una volta in un paese lontano, lontano una gattina nata da poco che viveva serena la Sua fanciullezza...
Spensierata, allegra e sempre in movimento la Gattina trascorreva la Sua vita felice e tranquilla all'interno del Branco di Gatti in cui vivevano anche il Suo Papà, la Sua Mamma, i Suoi Fratelli e un sacco di Parenti...
Ma la vita della Gattina un bel giorno cambiò...
Una mattina infatti svegliandosi da un sonno sereno che nulla lasciava presagire, la piccola Micetta scoprì di non poter più aprire un occhio...
Cosa stranissima per Lei che fino ad allora non aveva mai avuto problemi "di vista"...
Mamma e Papà Gatto subito La portarono dal Gatto Dottore che dopo averla visitata e sottoposta a tanti esami sentenziò che la Gattina non avrebbe mai più aperto quell'occhio che probabilmente era stato infettato da un brutto virus che lo aveva danneggiato per sempre...
la Gattina che aveva un bel carattere forte e combattivo, non si disperò e nonostante la perdita dell'occhio continuò la Sua vita... - In fondo - disse una sera a Mamma e Papà Gatto - uno c'è ancora e si può vivere lo stesso con un occhio in meno... devo solo stare più attenta a come mi muovo... -
E come niente fosse si rimise in moto affrontando ogni giorno con la consueta "verve"... Giochi, corsette, pappa e tante attività tipiche del suo essere Cucciola...
Fin quando una sera si sentì strana... qualcosa stava succedendo nel Suo occhio chiuso... con la zampetta si toccò e "poff...!" l'occhio si aprì di botto procurandogli un dolore forte, forte...
Al Suo miao di dolore tutti i Gatti del Branco si precipitarono a vedere cosa era successo...
- Sì è riaperto l'occhio - dissero ai Genitori accorsi anche loro a vedere se la Piccola stesse bene...
- Mamy, Papy adesso ci vedo da entrambi gli occhi... sono guarita...! -
Felice, si mise a girare come una trottola attorno a sé stessa fin quando per la stanchezza crollò esausta in un sonno profondo...
Tutti i Gatti del Branco felici si congratularono con i Genitori per la guarigione parlando addirittura di fortuna e di "miracolo..."
Ma i Genitori, è cosa nota, capiscono quando qualcosa non va nei loro Figli e lungi dall'essere felici si guardarono interdetti... e decisero di portare l'indomani la loro Figlioletta dal Gatto Dottore per una visita di controllo in modo da capire e rassicurarsi sulla salute della Piccina...
E la Loro intuizione fu giusta...
Il mattino dopo infatti la Cucciola appena svegliatasi ricominciò a girare su se stessa come una trottola... E soprattutto non coordinava più i Suoi movimenti a tal punto che per accompagnarla dal Gatto Dottore fu necessario portarla in braccio... Il quale dopo averLa visitata e risottoposta a tutti gli esami possibili decretò - Il virus che stava nell'occhio ha colpito il cervello della vostra Bimba... purtroppo non c'è nulla da fare... rimarrà sempre disabile... mi dispiace, ma non ci sono cure e la malattia potrà solo peggiorare... l'unica cosa che potete fare è aiutarla nelle Sue cose e sperare che il virus non abbia tanto fame e "si mangi" il Suo cervello lentamente... e nel frattempo prepararvi al peggio... perché purtroppo prima o poi la Piccola Vi lascerà... -
Nonostante fossero distrutti dal dolore i Genitori della Cucciola decisero di sentire altri pareri, ma tutti i Luminari furono concordi nel dire che solo un miracolo avrebbe potuto salvare la giovane Gattina... che dal canto Suo nonostante le frequenti assenze, il trotterellare frenetico e il dondolare infinito continuava, nei momenti rari di lucidità, a vivere la Sua giovinezza con grinta e serenità...
Certo non era facile dopo ogni crisi ed ogni assenza ricominciare come nulla fosse, ma la Sua voglia di vivere la portava caparbiamente a riprendersi ogni volta...
E quando la crisi era forte e cattiva, quando il Suo cervello Le faceva immaginare cose non vere Lei si aggrappava all' unica certezza che aveva... Mamma e Papà Gatto erano lì vicino a Lei pronti ad essere i Suoi occhi, le Sue gambe, il Suo cervello... Li sentiva vicini e rassicuranti... pronti a tutto per aiutarla... e questo La faceva sentire serena... avrebbe voluto poter miagolare e fare le fusa per far capire Loro che sapeva che "c'erano" ma per Lei ciò non era più possibile...
E allora si accovacciava stretta, stretta a Mamma e Papà sicura che "Loro" avrebbero capito cosa il Suo Cuore avrebbe voluto dire a miagolii e fusette...
E il tempo passò tra alti e bassi, tra assenze e presenze... tra medicine e visite di controllo, tra cadute e giravolte... Ormai abituati a questa situazione i Genitori felini iniziarono a definire il Suo stato di assenza/presenza con le parole "andata" e "tornata"...
Fin quando un giorno mentre dormiva come al solito accovacciata al fianco della Mamma Gatta, ecco che dalla Sua gola uscì un flebile, quasi impercettibile miagolio...
E poi una piccola fusa altrettanto soffocata...
La Mamma Gatta sorpresa chiamò il Papà Gatto che anche Lui sentì la Sua Piccola "fuseggiare" piano piano sommessamente nel sonno...
Qualche minuto dopo la Piccola Gattina aprì gli occhi e miagolò ancora piano piano... Si stiracchiò e si avviò decisamente verso Mamma e Papà Gatto...
- Mamy, Papy... - disse sorridendo - Eccomi qui... sono tornata... -
E lì ricoprì di dolcissime e tenerissime fusa...
Da allora la Piccola Cucciola dalla volontà di ferro non "andò più via..." riprendendo a vivere la Sua vita in modo sereno e felice...

DAKOTA DELLE ALTURE AMERICANE

DAKOTA DELLE ALTURE AMERICANE

Una favola...? Certo... Un miracolo...? Forse...
Quello che sia successo noi non lo possiamo sapere...
Se i Gatti possono fare qualcosa per autocurarsi neppure...
Quello che sappiamo è che nel nostro Piccolo Branco di Profumo di gatto è successo qualcosa che non ci aspettavamo...
Noi non crediamo ai miracoli... però...
Lei la nostra amatissima DAKOTA da parecchio tempo sembra "essere tornata" definitivamente...
Noi ancora un po' confusi non ci esprimiamo... per il momento ci limitiamo a goderci la nostra Gattina "neurologicamente diversamente abile"...
Il resto lo lasciamo al Destino...

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